Prestiti in 24 ore per negozianti e titolari di attività commerciali: guida, dettagli, caratteristiche

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Non solo dipendenti, casalinghe, studenti o pensionati necessitano di qualche soldino in più a integrazione delle proprie entrate o risorse, da spendere in piena libertà per le spese di tutti i giorni.

Anche chi non ha una busta paga come chi gode di un contratto di lavoro dipendente in ambito pubblico o privato, ma esercita un’attività commerciale o è titolare di partita Iva può aver bisogno di un prestito in 24 ore.

Per questa categoria di titolari di ditte o imprese individuali, commercianti, esercenti, artigiani nonché soggetti autonomi che lavorano in proprio, l’ottenimento di un prestito veloce è comunque possibile, anche se segue altre strade e richiede requisiti differenti.

Scopriamo quali.

Per i commercianti c’è ‘Prontissimo Affari’

Capita spesso a chi lavora in proprio o esercita un’attività commerciale, soprattutto se si tratta di ‘matricole’ alle prime armi, di aver bisogno di una ‘boccata’ di liquidità per far ingranare meglio l’andamento della propria impresa o negozio.

Questi soggetti hanno quotidianamente a che fare con spese di acquisto delle materie prime e con i pagamenti di bollette e fornitori, di qui la difficoltà a far fronte alle spese, scadenze e adempimenti fiscali che ogni giorno gravano la categoria.

Ma potrebbe anche darsi che un negoziante necessiti di un piccolo prestito per ammodernare il negozio, acquistare un’insegna o un’attrezzatura nuova o, ancora, re-inventare l’attività in chiave moderna e più appetibile per la propria clientela.

Un prestito per commercianti? 

A servirlo su un piatto d’argento a chi svolge attività commerciali o gestisce un negozio  è Poste Italiane con il suo prodotto ‘ad hoc’ Prontissimo Affari.

Questo finanziamento, targato Bancoposte, si rivolge ai titolari di ditte individuali a cui propone un prestito veloce che può arrivare fino a 30 mila euro per apportare migliorie ai locali del negozio o per l’acquisto di nuove forniture.

Più in dettaglio, questo genere di prestito veloce finanzia nuovi impianti di climatizzazione e può essere investito nella manutenzione ordinaria e straordinaria della location, ma in via prioritaria serve anche all’acquisto di beni e servizi dedicati.

Per ottenere tale prestito bisogna essere titolari di ditta individuale, svolgere attività commerciale e, conditio sine qua non, avere un conto aperto alle poste o, in alternativa, se non lo si possiede aprirne uno.

Altri prestiti veloci per chi commercia

Ultimamente si sono moltiplicati gli istituti di credito, in particolare banche e finanziarie, con un occhio di riguardo nei confronti di categorie economiche, come commercianti e titolari di ditta individuale, sempre più a caccia di denaro liquido da investire per potenziare la propria ‘macchina’ aziendale.

Sono nati, così, dei prodotti mirati per queste specifiche categorie di commercianti ed esercenti in cerca di liquidità rapida e a tassi agevolati, da spendere in migliorie o piani di risanamento per la propria attività.

Trattandosi di piccoli prestiti immediati, si parla di somme contenute, quanto basta tuttavia a rimettere in carreggiata chi ‘traballa’ o fatica a ingranare la marcia giusta nell’espletamento della propria attività commerciale.

Ad oggi il ventaglio dei prestiti immediati per commercianti ed esercenti di negozi e laboratori si allarga con proposte alternative di forte appeal sui potenziali clienti.

Banche e finanziarie sgomitano per guadagnarsi un posto in pole position nel gradimento di una clientela sempre più affamata di ‘cash’.

Il mondo del commercio è uno dei pianeti più navigati per quanto riguarda la domanda di microcredito per avviare o far ripartire il motore ingolfato dell’attività, ma anche semplicemente per investimenti di piccola taglia o per il consolidamento di debiti pregressi in un’unica soluzione, decisamente più indolore.

Unicredit ‘espugna’ la piazza del mini credito 24h

Chi si aggiudica il podio dei migliori prestiti in 24 ore dell’odierno mercato finanziario?

A contendersi il primato fra le tante banche e finanziarie storiche, che non hanno bisogno di presentazioni, citiamo l’evergreen Unicredit che sfodera l’asso del suo ‘Celercredit’.

Come si evince dalla definizione, parliamo di una formula ormai consolidata di piccolo prestito veloce dedicato a chi detiene partita Iva, esercita attività commerciali ed è correntista (se non lo è può sempre diventarlo).

Quali documenti presentare

Se una persona fisica deve esibire un pacchetto di documenti bello corposo per ottenere un piccolo prestito in 24 ore, il faldone cresce se a richiedere un finanziamento veloce è un commerciante o un negoziante.

Le banche o finanziarie vogliono vederci chiaro e fanno la radiografia al cliente che opera in ambito commerciale, in quanto vanno a scandagliare fino in fondo il suo quadro economico, a caccia di garanzie più polpose.

Quali sono i documenti che non si può fare a meno di fornire ai soggetti del credito per ritrovarsi in tasca soldi liquidi in giornata?

Intanto, oltre ai canonici documenti personali, dalla carta di identità alla consueta tessera sanitaria da cui si evince il codice fiscale fino ad arrivare al passaporto se presente, l’esercente attività commerciale deve necessariamente presentare altri certificati che ne attestino il tipo di lavoro o la professione svolta.

In primo luogo, viene richiesta la partita Iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio, oltre alla visura camerale della ditta o impresa di cui è titolare o socio il richiedente.

Non può mancare, trattandosi di imprenditore nel commercio, il certificato di iscrizione al registro delle imprese

Elementare…Netcredito!

Una delle soluzioni più appetibili che offre il mercato dei piccoli prestiti immediati porta la firma di NetCredito, una finanziaria operante online che assicura esiti veloci ed erogazioni altrettanto rapide di piccole somme per tutte le categorie di richiedenti, compresi gli autonomi e i commercianti.

Chi si affida a NetCredito può illustrare le proprie necessità ed esigenze di spese a un consulente dedicato presente su scala nazionale e dislocato nelle principali città dello ‘Stivale’, da nord a sud, per ottenere liquidità in un giorno e dare corpo ai propri progetti personalizzati.

Fra i maggiori vantaggi di NetCredito sicuramente la rapidità dell’istruttoria e della risposta in giornata, unitamente alla gratuità della guida telematica mediante il supporto offerto da un assistente virtuale.

Finanziamenti rapidi ‘scacciacrisi’

Purtroppo è sempre più frequente, di questi tempi, imbattersi in commercianti in crisi e negozi a rischio chiusura.

Ne danno conferma le tante saracinesche abbassate e i cartelli di ‘Affittasi’ che campeggiano sulle porte di esercizi commerciali fino a ieri aperti e in funzione, oggi purtroppo smantellati dalla crisi e dalla pandemia.

Per dare una mano ai tanti commercianti in difficoltà si sono mosse banche e finanziarie con prodotti di nicchia, fra cui non potevano mancare i prestiti in 24 ore.

Pur nella limitatezza degli importi, questi finanziamenti rappresentano una sorta di ‘flebo’ per rianimare attività che arrancano o, peggio, sull’orlo del fallimento.

A volte basta una spinta, una motivazione in più, una piccola somma per rimettere in moto una macchina in panne.

Come fronteggiare i debiti con i prestiti veloci

Fornitori da pagare? Bollette insolute? Affitto arretrato? Fisco ‘capestro’?

Sono tra le principali cause di indebitamento lamentate da commercianti alle prese con un mercato sempre più ostile e ‘bizzoso’, che non premia l’impegno e la resilienza di molti esercenti in difficoltà.

Ecco, allora, che un piccolo prestito immediato può rivelarsi in questi casi un ‘salvavita’ o, quantomeno, un efficace antidoto alla carenza di liquidità.

Meglio prevenire che curare

Quando si comincia a tardare nel pagamento delle tasse o nel saldo ai fornitori, si affacciano i primi sintomi di malessere della categoria.

Meglio agire da subito per non aggravare la situazione ed evitare cumuli di spesa che potrebbero rivelarsi fatali e dare il colpo di grazia ad attività commerciali già malandate e in precario stato di salute.

Come intervenire in questi casi e a chi rivolgersi?

Il supporto delle associazioni di categoria

A chi si rivolge, solitamente, un commerciante in difficoltà per ottenere liquidità immediata?

Le strade possono essere diverse, più o meno proficue, certe anche rischiose.

A volte, l’irrigidimento degli istituti di credito ad allentare i cordoni della borsa per foraggiare commercianti in crisi ha spinto molti di loro fra le braccia degli ‘strozzini’.

Per non correre questo rischio si consiglia di chiedere aiuto alle associazioni di categoria (Confcommercio, Confidi, Ascom…) anche perché ultimamente alcune di esse hanno aperto al microcredito in convenzione con banche e finanziarie, confezionando prodotti ad hoc, in particolare piccoli prestiti a tassi agevolati.

Piccoli prestiti ai commercianti in tempo di Covid

La pandemia che stiamo vivendo da più di un anno ha rivoluzionato anche le dinamiche del credito.

Sempre più persone hanno subito uno stop lavorativo, che si riflette anche nel mondo del commercio al dettaglio, vittima della pandemia che ha fatto strage non solo di vite ma anche di negozi ed attività commerciali.

In soccorso di chi ha pagato lo scotto dell’emergenza sono stati introdotti prestiti e/o ristori a fondo perduto e finanziamenti mirati ‘Covid 19‘ per commercianti in crisi.