Prestiti in 24 ore per i segnalati in Crif: è possibile? Come fare per richiedere e ottenere un prestiti in una giornata

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Chi, in passato, non si è trovato, almeno una volta, nella condizione di non pagare una bolletta o una rata del mutuo per dimenticanza o impossibilità ad adempiere il versamento?

Se la cosa si ripete, però, sappiate che c’è il rischio concreto di essere segnalati, anche a vostra insaputa, alla centrale dei rischi finanziari, nota come Crif.

Non serve essere grandi evasori o insolventi recidivi per essere segnalati nel database di questa banca dati che raccoglie tutte le info sui debiti dei cittadini, il cui monitoraggio è alla portata di banche e finanziarie in tempo reale.

Segnalato al Crif? Ahiahiahai!

Non c’è istituto di credito che non dia una sbirciatina al Crif prima di esprimersi riguardo una domanda di prestito, finanziamento o mutuo.

Se il richiedente risulta ‘macchiato’ al Crif la sua segnalazione alla centrale rischi può essergli fatale e, nella peggiore delle ipotesi (per niente remota), ostacolare l’ottenimento del prestito etichettandolo come ‘cattivo pagatore’.

Prestito in 24 ore ai segnalati in Crif: utopia?

Lasciando da parte finanziamenti importanti e corposi, quali possono essere mutui o prestiti di svariate decine di mila euro, la domanda è: può un soggetto segnalato al Crif ottenere un piccolo prestito in 24 ore?

In linea di massima no, perché un cattivo pagatore ‘puzza’ di insolvenza lontano un miglio e qualsiasi banca o finanziaria difficilmente si fida astenendosi, di conseguenza, dal concedergli il finanziamento, inteso in senso tradizionale.

Tuttavia c’è un ‘però’ che apre le porte del credito anche ai cattivi pagatori, anche se per strade traverse e non convenzionali, come vedremo a breve, ma non prima di aver chiarito cosa si intende per Crif e a cosa si va incontro se si omettono di pagare nelle dovute scadenze bollette, rate, tasse e quant’altro.

Centrale Rischi Finanziari, cos’è?

Tutti la conoscono come Crif, un acronimo che può suonare come una minaccia per chi si appresta a chiedere un prestito, specialmente se si è consapevoli di aver ‘saltato’ qualche pagamento in un passato più o meno remoto.

La centrale dei rischi finanziari è una società che raccoglie tutte le informazioni debitorie dei cittadini, consultabili dai diretti interessati ma soprattutto dagli istituti di credito a proprio ‘uso e consumo’.

Ormai è chiaro a tutti che non c’è banca o finanziaria che non vada a spulciare nel database di questa società ogni qual volta venga richiesta qualsiasi tipologia di finanziamento, a caccia di info sulle posizioni debitorie di ognuno di noi, nessuno escluso.

Perché banche e finanziarie monitorano il Crif

Il perché gli istituti di credito siano così ‘curiosi’ nel monitorare il Crif non è difficile da capire, dovendo scucire soldi a chi ne fa richiesta.

E’ naturale, pertanto, che si voglia avere un identikit quanto più chiaro e trasparente possibile del richiedente, anche sul piano della sua affidabilità e livello di solvenza, prima di esprimere un verdetto in negativo o in positivo sulla domanda di prestito.

Ciò che emerge dal controllo al Crif è una sorta di ‘pagella’ creditizia attribuita al cliente sulla base del numero di richieste di prestito effettuate negli ultimi anni, della sua puntualità nel saldare le rate o pagare il dovuto nelle rispettive scadenze, del suo profilo storico nell’accesso al credito e, soprattutto, della sua reputazione creditizia, intesa come eventuale presenza di ‘macchie’ dovute a protesti, pendenze, more e così via.

Sulla base delle informazioni raccolte, l’istituto erogante attribuisce una sorta di punteggio al richiedente, che se esce bocciato dalla verifica se ne torna a casa, fisicamente o virtualmente ‘mazziato’ con un secco no.

Ma non sempre il responso è negativo, in quanto anche in caso di segnalazioni, conta il livello di gravità, rapportato all’entità dell’importo richiesto, al punto che le notizie desunte dal Crif possono essere anche utilizzate a supporto della pratica di finanziamento, qualora non ostative al successo dell’istruttoria, per stabilire clausole contrattuali su misura.

Quando si è segnalati al Crif

Quando si ritarda o, peggio, si omette il saldo di una rata del mutuo o di un prestito con una finanziaria, piuttosto che nel pagamento di una bolletta, scatta inesorabilmente la mora.

Da qui alla segnalazione al Crif il passo è breve.

Le segnalazioni, fortunatamente, non sono ‘eterne’ ma variano in genere da 12 a 36 mesi, la durata dipende dalla gravità dell’insolvenza e della morosità che ne deriva, a volte basta un semplice ritardo per essere segnalati alla centrale rischi.

Se si finisce nella morsa del Crif ottenere un prestito diventa, se non impossibile, molto difficile, ma in certi casi si riesce pure a spuntarla.

Dato il periodo di crisi e la piaga pandemica, chi è segnalato al Crif è in buona compagnia, pertanto anche gli istituti di credito anziché ignorare il fenomeno hanno dovuto fare i conti con la situazione comune a molti e trovare il sistema di dare credito anche ai cattivi pagatori.

Chi può ottenere un prestito in 24 ore anche se segnalato

Chi ha avuto in un passato più o meno recente dei disguidi finanziari che gli sono costati la segnalazione al Crif può, comunque, sperare di ottenere un piccolo prestito veloce, anche se dovrà superare una sorta di percorso a a ostacoli e per sentieri impervi, non avendo la strada spianata come i richiedenti dalla reputazione creditizia specchiata.

Partiamo col dire che non tutti i cattivi pagatori hanno questa chance, per alcuni la via è sbarrata, soprattutto se non lavorano o non dispongono di garanzie in grado di neutralizzare l’ombra del Crif.

Chi può chiedere, con speranza di ottenerlo, un piccolo prestito in 24 ore, anche se risulta segnalato al Crif, è un dipendente statale, pubblico o privato o, ancora, un pensionato.

Questa categoria di soggetti devono, però, dimostrare di avere un lavoro regolato da un contratto a tempo indeterminato o, se a termine, con una durata che consenta l’approvazione della domanda.

La soluzione è la cessione del quinto

Bisogna riconoscere, a dispetto delle ‘bocciature’, che i segnalati al Crif sono fra quelli che più di ogni altro possono aver bisogno dell’accesso al credito, altrimenti non si troverebbero nello ‘status quo’.

Essere cattivi pagatori implica, presumibilmente, una necessità impellente di liquidità che, se preclusa, porta a ingigantire il disagio e ad aggravare la situazione già di per sé precaria e problematica di queste persone.

Un prestito veloce da erogare in giornata può rappresentare per questa categoria di soggetti in difficoltà un modo per uscire dalle sabbie mobili di debiti pregressi o la possibilità di rimettersi in carreggiata dopo un periodo ‘no’.

Ma, come dicevamo, questa chance non è data a tutti.

Per farla breve, uno dei pochi sistemi di ottenere un piccolo prestito immediato per i segnalati al Crif è di avere un lavoro che consenta di applicare la formula della cessione del quinto dello stipendio o, in alternativa, adottare il medesimo meccanismo di rimborso associato alle pensioni da cui ‘succhiare’ direttamente la rata del prestito.

Quali finanziarie concedono prestiti ai cattivi pagatori

Fra le poche finanziarie che aprono le porte del piccolo credito ai cattivi pagatori si annovera Pitagora, una società creditizia specializzata nell’erogazione di finanziamenti veloci anche a chi è segnalato al Crif, purché in possesso di adeguati requisiti e garanzie.

Per non rischiare, anche Pitagora gioca la carta della cessione del quinto, si rivolge quindi a dipendenti e pensionati con un’entrata fissa, anche se segnalati, purché non protestati.

A fargli eco nella concessione di piccoli prestiti in 24 ore anche ai ‘criffati’ si segnala anche Royalfin, una finanziaria che si rivolge, prevalentemente, a una platea di lavoratori dipendenti pubblici e statali, oltre che a privati e pensionati.

Le caratteristiche dei prestiti veloci Royalfin, erogati sempre sotto forma di cessione del quinto su stipendi o pensioni, si traducono in piani di ammortamento spalmati fra i 24 ed i 120 mesi e su strette tempistiche di erogazione in 24, massimo 48 ore, con nessuna motivazione da addurre da parte del richiedente.

La domanda può anche essere inoltrata e gestita online, approdando sul sito ufficiale della società finanziaria, che dà la possibilità di redigere preventivi personalizzati.

Fra le finanziarie che propongono prestiti in giornata anche per chi è segnalato al Crif troviamo pure PrestitiperTe, una realtà operante soprattutto in rete che offre prestiti di importo variabile, fra i 1000 e qualche decina di mila euro, anche a protestati.

Insomma, anche se è più difficile, pure chi è bollato come cattivo pagatore può avere la possibilità di ottenere un prestito in 24 ore, anche se con più difficoltà.

Basta bussare alla porta giusta di finanziarie e banche sensibili nel dare il dovuto supporto creditizio anche alle categorie più svantaggiate.