Prestiti in 24 ore non rimborsati: quando decadono?

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La prescrizione del prestito è sostanzialmente quella situazione in cui il pagamento che non è stato fatto nei termini del contratto, allora, non deve più essere corrisposto. Questo a causa della scadenza utile per pretenderlo.

Chiaro che per il debitore, attendere che gli anni passino e che il debito vada in prescrizione non è proprio semplice. In determinati casi questo, però, succede. Vediamo proprio in questa guida di che cosa stiamo parlando.

Cosa si intende per debito

Quando si fa la richiesta di un prestito ad una finanziaria, o anche di un mutuo bancario, si diventa, in modo automatico dei debitori. L’istituto che eroga una cifra di denaro contante a noi ci fa sottoscrivere anche un contratto. Con tale contratto il beneficiario si impegna a darla indietro tramite le rate, ma entro un determinato numero di anni.

Fino a che si paga l’ultima rata, quindi fino a che si fa la restituzione totale della somma inclusa degli stessi interessi e da tutte le eventuali spese accessorie, il debitore si impegna ed è vincolato a dover corrispondere la rata che è stata decisa. 

Ritardare nel pagamento delle rate significa essere sanzionati con gli interessi di mora. Per cui, la multa è di solito applicata sulla rata successiva oppure viene mandata a parte con un bonifico o un bollettino, dove viene specificata la causale.

Ciò serve agli stessi creditori per riuscire a valutare l’affidabilità del soggetto che è debitore. Infatti, accumulare più sanzioni morose comporta delle conseguenze come l’iscrizione nell’Albo dei cattivi pagatori.

Quando un soggetto viene considerato debitore non affidabile?

Se si tratta di prestiti che vengono fatti tramite una finanziaria, anche un semplice ritardo per il pagamento di una rata sarà preso male a vedere dagli addetti dell’agenzia. Essi possono intervenire con dei solleciti a pagare e con l’applicazione di sanzioni di mora.

Il debito è poi considerato tale nel momento in cui il cliente debitore non rimborsa le rate, ma anche se non lo fa nei tempi dopo la scadenza. Arrivati a tal punto, l’agenzia che eroga può denunciare il debitore o mettere in atto altre modalità per ottenere la somma dovuta.

Se in passato si è stati cattivi pagatori allora si avrà sicuramente una segnalazione al Crif sul proprio profilo creditizio.

Il creditore, nel momento in cui viene appurato che il debitore non ha saldato la rata del prestito, può:

  • inviare un sollecito di pagamento al debitore
  • applicare gli interessi di mora come sanzione
  • mettere la pratica in mano ad un’agenzia di recupero crediti

Se state pensando di non pagare il recupero crediti, allora nel caso in cui non vi sia un riscontro e il debitore non dovesse pagare, quando scadono i termini del contratto e scade il tempo per il rimborso, il creditore considera mancato rimborso del prestito un reato. 

Arrivati a tal punto il creditore è tenuto a:

  • informare il debitore tramite raccomandata, allegando la copia del contratto che è stata firmata antecedentemente e dove viene sottolineata data di scadenza del contratto, data di inizio del mancato rimborso, somma totale, comprensiva di tutto, inclusi interessi, mora e spese amministrative, che il debitore è tenuto a restituire.

Inoltre, deve anche specificare come il creditore ha deciso di muoversi nei confronti del debitore. Quindi se il creditore vuole sporgere la denuncia, se concede ulteriori giorni per ottenere il rimborso, se lo vuole iscrivere nel database dei cattivi pagatori o fare regolare denuncia.

Prescrizione debiti: quali sono i tempi

I soli sistemi legali per ovviare al pagamento dei debiti consistono nell’attendere quelle che sono le tempistiche per la prescrizione debiti. Tali tempistiche si suddividono tra quelle in 10 anni e quelle in 5 anni, vediamo:

  • che cadono in prescrizione dopo 10 anni: tutta la maggior parte dei prestiti avuti per beni, servizi, usi e consumi ad eccezione delle bollette di utenza;
  • che cadono in prescrizione dopo 5 anni: i debiti che sono stati contratti senza richiesta e senza contratto, come ad esempio i danni fatti ad un vicino o in macchina, incluse anche le bollette d’utenza non pagate.

In qualsiasi caso, per ciò che riguarda tutti i prestiti che sono stati richiesti ad una finanziaria, il discorso è più complesso, ma anche articolato. I casi, infatti, vengono suddivisi per tipologia di prestito che è stato richiesto. Ogni prestito ha tempistiche di prescrizione differenti:

  • 5 anni per: canoni di locazione, interessi, pensioni pubbliche o private;
  • 3 anni per: pagamenti a liberi professionisti o aziende private che hanno prestato servizi quali le cooperative per la ristrutturazione, equipe mediche o dentistiche, studi associati di avvocati o commercialisti, muratori, operai, impiegati, negozi, infermieri a domicilio;
  • 2 anni per: tasse e spese per la circolazione;
  • 1 anno per: i premi assicurativi;
  • 6 mesi per: pagamento di alberghi, locali turistici, ristoratori.

Una volta che i debiti saranno andati in prescrizione, il cattivo pagatore verrà rimosso dal CRIF dopo 10 anni o in base alle modalità previste dalla CRIF.

Cosa succede quando si è debitori

Se si è debitori e non si provvede in alcun modo a rimborsare quanto dovuto al creditore, come abbiamo detto il creditore si muove in tanti modi, anche per vie legali, potendo anche avviare una causa.

Inoltre, il creditore ha dalla sua parte anche la segnalazione all’agenzia specializzata in Sistemi di Informazione Creditizia. 

Quindi, ricordate che se venite iscritti nell’albo dei cattivi pagatori, tutte le agenzie, le attività commerciali che erogano prestiti personali o venditori di merce e servizi con finanziamenti ne verranno a conoscenza.

In conclusione

Per cui, concludendo, nel caso in cui l’agenzia finanziaria non riuscisse, tramite vie legali o con l’appoggio delle agenzie per fare recupero crediti, ad avere il rimborso nei termini di prescrizione, l’obbligo di pagamento andrà in decadenza.

In tal caso il debitore potrà stare tranquillo per il suo debito. Sicuramente, di contro, c’è il fatto che verrà iscritto nell’albo dei cattivi pagatori, dove non è prevista la cancellazione se prima non salda i debiti.

Questo non significa che non riuscirà più ad avere accesso a mutui, prestiti o di pagamenti a rate, ma sarà lo stesso difficile poterli ottenere se non si avrà una figura garante o se non si troverà un metodo differente di prestito.