Le modalità di rimborso di un prestito in 24 ore: tutto quello che c’è da sapere sulla restituzione del capitale

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Quando si richiede un prestito in 24 ore, uno degli aspetti da tenere in considerazione prima di sottoscrivere il contratto di finanziamento è il piano di ammortamento, ossia la modalità di rimborso con cui viene dilazionata la restituzione del capitale più gli interessi e gli eventuali altri oneri a carico del debitore. Anche quando si richiede un prestito veloce con erogazione in 24 ore o poco più, è necessario concordare preventivamente la durata per il rimborso del finanziamento, in base alle opzioni prestabilite e sulla scorta dell’importo richiesto. Vediamo in dettaglio tutto quello che c’è da sapere sulle modalità di rimborso di un prestito in 24 ore.

Come è composto il piano di ammortamento

Più è elevata la cifra richiesta, più può essere allungato il piano di ammortamento del debito contratto in accordo con la società finanziaria, partendo da un minimo di 1 anno fino a un massimo di solito fissato in 10 anni.  Il piano è composto di tante rate quanti sono i mesi dell’anno, e in un prestito personale 24 ore il tasso è fisso, per cui la cifra da pagare sarà la medesima ad ogni scadenza. A mutare è la composizione di tale rata mensile, in cui abbiamo due fattori di rimborso

  • Quota capitale
  • Quota interessi

ma la loro ripartizione non è mai identica. Infatti è prassi oramai piuttosto comune tra gli istituti di credito prevedere delle rate all’inizio dell’ammortamento in cui prevale la quota interessi, per poi equilibrarsi fino a rovesciare le parti, in modo che nella parte finale dell’ammortamento vi sia da restituire da parte del cliente solo il capitale residuo.

Come calcolare l’ammortamento

Prima di accettare una proposta di finanziamento è bene calcolare il piano di ammortamento sulla base del preventivo, da confrontare magari con altre proposte di preventivo. Questo raffronto è essenziale per poter valutare le condizioni economiche offerte da altri istituti di credito, e farlo è molto semplice: bisogna prendere in considerazione i seguenti fattori

  • Importo del capitale
  • Durata del periodo di rimborso
  • Tasso di interesse

Molti istituti di credito offrono attraverso i loro siti internet ufficiali la possibilità di utilizzare un simulatore di prestito dove il calcolo del tasso di interesse avviene in automatico inserendo le cifre di importo e numero di mesi del piano di ammortamento, in modo da avere un’idea indicativa della rata mensile che andremo a pagare.

Tassi di interesse

Quando si vuole ottenere un prestito in 24 ore bisogna prestare attenzione ai tassi di interesse applicati, in modo da valutare la convenienza rispetto ad altre formule di finanziamento. Non sempre infatti la velocità va a braccetto con la vantaggiosità, e bisogna sempre analizzare in dettaglio le proposte finanziarie dei vari enti di credito prima di sottoscrivere eventualmente il prestito. Le due voci principali di un prestito personale veloce sono appunto

  • Il TAN, acronimo di Tasso Annuo Nominale che indica in valore percentuale gli interessi che andremo a pagare sul capitale richiesto
  • Il TAEG, acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale che indica in valore percentuale non solo gli interessi ma l’insieme di tutte le spese correlate all’erogazione di un prestito

Più sono bassi questi due valori rispetto alla concorrenza, maggiore sarà la convenienza in termini di rimborso del prestito. In particolare il TAEG è molto importante, poiché tiene conto anche di oneri accessori, spese e commissioni varie che possono essere caricate sull’ammortamento: uno dei vantaggi di un prestito 24 ore on line è che tante spese accessorie vengono azzerate, poiché la fase istruttoria è più breve, per cui si possono ricevere offerte di finanziamento molto allettanti.

Opzioni di flessibilità

Molte società finanziarie accompagnano le proposte di prestito personale, anche quelle erogate rapidamente in 24 o 48 ore, con specifiche opzioni di flessibilità che variano in base all’istituto di credito a cui ci si rivolge. Fare una casistica completa è pertanto difficile, ma possiamo indicare alcune delle più comune e diffuse opzioni del prestito flessibile, come ad esempio la possibilità di saltare una rata e posticiparne il rimborso in caso di necessità, modificare l’importo della rata nel corso dell’ammortamento, e cambiare la durata complessiva dell’ammortamento.

Un discorso a parte merita il cosiddetto pre-ammortamento, un’opportunità che offrono molte banche e finanziarie al cliente di rimandare l’inizio del rimborso. In genere si tratta di uno spostamento minimo della durata, inferiore ai 30 giorni, ma che può essere utile per far combaciare la scadenza mensile in un giorno preciso che risulta più comodo per il debitore.

Esiste anche un pre-ammortamento finanziario attraverso il quale le prime rate del piano sono di importo inferiore rispetto a quelle successive, in modo da consentire al cliente un impatto iniziale più morbido circa la restituzione del capitale.

L’estinzione anticipata di un prestito 24 ore

Anche per un prestito che si può ottenere in 24 ore è prevista la possibilità di richiedere l’estinzione anticipata, un’opzione che prevede la restituzione anticipata del capitale residuo e gli interessi maturati fino a quel momento prima della scadenza naturale del contratto. Anche per questo motivo molte finanziarie fanno pagare una quota interessi più elevata all’inizio, in modo che nel corso del tempo diventi meno conveniente estinguere anticipatamente il prestito. In generale infatti

estinguere anticipatamente il prestito rappresenta una soluzione conveniente se ci si trova all’inizio del finanziamento e con ancora molti interessi dovuti. Al contrario, quando si ha ormai rimborsato la quasi integralità del debito e degli interessi, tale soluzione potrebbe rivelarsi non vantaggiosa in virtù anche della penale aggiuntiva di cui approfondiamo nel capitolo successivo.

Il consiglio in ogni caso è di verificare nel contratto di finanziamento il prospetto della situazione del prestito veloce, giacché dovrebbe essere aggiornato allo scadere di ogni rata in modo che si possa fare una valutazione sull’ammontare delle quote di capitale residuo e di interessi.

Il costo della penale

Dal 1 giugno 2013 è stata disciplinata dalla normativa vigente in materia il tema della penale per l’estinzione anticipata di un finanziamento. Oltre al capitale residuo e agli interessi maturati infatti, il titolare del prestito può doversi fare carico anche della restituzione dei mancati interessi sulle rate tramite il pagamento di una piccola percentuale su quanto dovuto in totale all’istituto di credito. Questa sorta di mora, dovuta per il fatto che il finanziamento si concluda prima dei termini prefissati in sede contrattuale, non è arbitraria e a discrezione della finanziaria, ma prevede dei paletti molto precisi:

  • Penale pari all’1 per cento dell’importo rimborsato in anticipo se l’ammortamento residuo del contratto è superiore a un anno
  • Penale pari allo 0,5 per cento dell’importo rimborsato in anticipo se l’ammortamento residuo del contratto è pari o inferiore a un anno

Dunque la penale non può mai superare l’1 per cento del totale residuo. Inoltre tale indennizzo non è dovuto se l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito residuo, oppure se è pari o inferiore a 10 mila euro. Esistono anche prestiti personali in cui alla sottoscrizione del contratto vi è allegata anche un’assicurazione a garanzia del credito, per cui anche in questi frangenti viene meno la penale risarcitoria, ma tale fattispecie è alquanto rara in un prestito veloce 24 ore, che ha iter e modalità contrattuali molto più snelle proprio per garantire la massima rapidità possibile in fase di erogazione.

Conclusioni

Il funzionamento della modalità di rimborso di un prestito 24 ore non è affatto diverso rispetto a quello di un prestito personale standard, per cui abbiamo sempre a che fare con tante rate quanti sono i mesi dell’anno, con importi a tasso fisso. Quello che può risultare differente è la dilazione del piano di ammortamento, poiché molto spesso il prestito veloce vede cifre alquanto contenute in fase di erogazione, essendo un prodotto pensato per chi deve affrontare una spesa imprevista ed urgente.

Per questo motivo davanti a piccoli importi come quelli che hanno un tetto massimo di 5.000 euro il piano di ammortamento presenta un numero massimo di mesi dilazionabili inferiore rispetto al prestito standard, in media tra le 36 e le 48 mensilità. Di fronte invece ad importi più elevati aumenta proporzionalmente anche il numero di mensilità attraverso cui si può articolare il piano di ammortamento di un prestito veloce o immediato, erogabile in 24 ore o poco più.