Con un finanziamento in corso posso chiedere un prestito in 24 ore? Guida, caratteristiche, info

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Con un finanziamento in corso posso chiedere un prestito in 24 ore? Molto spesso può succedere di dover far fronte a una spesa imprevista e aver bisogno urgentemente di denaro, ma cosa accade quando ho già sottoscritto un contratto di finanziamento? Va detto subito che è possibile richiedere un altro finanziamento, e spetterà alla società finanziaria che riceve tale domanda tenere conto dell’ammontare dei finanziamenti già in essere e offrire una valutazione finale. L’esito naturalmente dipende dal reddito e dalla cifra richiesta, e il vantaggio di un prestito in 24 ore è che la risposta, di assenso o diniego che sia, avviene direttamente in giornata.

Requisiti di accesso

In linea puramente teorica, quando si hanno già finanziamenti in corso la possibilità di vedersi accettata una nuova domanda di prestito si fa via via più bassa in proporzione al numero dei finanziamenti che abbiamo in corso. Tuttavia questo non vuol dire affatto che non sia possibile ottenere un prestito in 24 ore avendone uno già in corso, poiché i requisiti di accesso al credito restano i medesimi, ovvero:

  • Reddito solido dimostrabile
  • Affidabilità creditizia

Avendo già un prestito in corso il secondo criterio va dato per assodato, a meno che vi siano delle irregolarità nell’ammortamento del debito. La questione nodale diventa quindi avere un reddito sufficiente per sostenere più di un prestito in corso: la percentuale di ottenere l’ok aumenta considerevolmente se l’importo richiesto è piuttosto basso, come quello di un piccolo prestito on line che di norma non supera i 5.000 euro.

La documentazione

Anche per richiedere un nuovo finanziamento in 24 ore l’utente dovrà presentare tutta la documentazione fiscale e reddituale già presentata in precedenza per la richiesta del suo primo prestito, anche se si trattasse del medesimo istituto di credito, poiché bisogna istruire una nuova pratica e relativa valutazione. In dettaglio i documenti da presentare sono

Documentazione fiscale

  • Per i cittadini italiani, documento d’identità valido e il codice fiscale (o tessera sanitaria)
  • Per i cittadini UE, carta d’identità, certificato di residenza contestuale
  • Per i cittadini extracomunitari, documento di soggiorno.

Documentazione reddituale

  • Per i lavoratori dipendenti, l’ultima busta paga (o le ultime due) ed eventualmente il CUD
  • Per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico), il modulo F24 attestante i pagamenti
  • Per i pensionati, l’ultimo cedolino o il modello OBIS M rilasciato dall’ente previdenziale (o gli ultimi due)

Talora le società finanziarie richiedono di allegare anche una copia dell’ultime bolletta a scelta tra luce, acqua, gas o connessione telefonica/web, ma in genere per un prestito in 24 ore basta la documentazione standard sopra indicata.

Richiesta di prestito respinta: cosa fare?

Anche se non si è stati segnalati presso la Centrale Rischi come protestati o cattivi pagatori, può capitare che la domanda di prestito possa essere rifiutata, o perché non si è censiti nel circuito informativo bancario non avendo mai richiesto prestiti prima d’ora, oppure come nel caso che stiamo affrontando perché esistono già altri prestiti in corso. In entrambe le fattispecie il consiglio è di chiedere importi non troppo elevati proprio per evitare che la richiesta di finanziamento venga respinta. Ma cosa fare in caso di diniego?

Purtroppo se la domanda è stata respinta bisogna attendere almeno 30 giorni di tempo prima di avanzare nuovamente richiesta: in questo lasso di tempo infatti la richiesta respinta giace nel CRIF, la “banca dati” finanziaria che viene consultata da tutti gli enti di credito, e pertanto nessun istituto di credito concederà il finanziamento fino alla cancellazione della domanda di prestito rifiutata.

Come viene calcolato il reddito

Proponiamo un esempio molto semplice per far capire come viene calcolato il reddito da una società finanziaria in base all’importo richiesto, nel momento in cui vi sia un prestito già in corso. Sebbene la normativa non vieti di poter chiedere un prestito nel caso in cui se ne ha un altro in corso, la capacità di rimborso viene limitata: ipotizziamo

un richiedente che ha uno stipendio mensile di 1.000 euro con delle rate di ammortamento in corso da 200 euro al mese: la nuova capacità di reddito si cui si basa l’istruttoria per il secondo prestito sarà di 800 euro, pertanto si riduce la platea reddituale su cui poter ottenere l’assenso per l’altro finanziamento.

Ecco perché per avere più prestiti in corso bisogna avere un reddito molto elevato, o appunto chiedere un piccolo prestito, che oltretutto viene agevolmente rilasciato in tempi brevi come appunto le 24 ore o poco più.

Le alternative da valutare

Esistono delle alternative alla richiesta di un prestito in 24 ore in aggiunta a un finanziamento già in corso. Innanzitutto vi sono istituti bancari e finanziari che permettono di avere una linea di credito tramite fido oppure una carta di credito revolving, strumenti che permettono di avere costantemente nuova liquidità spendibile in caso di spesa imprevista ed urgente, seppur per cifre contenute. Chi ha bisogno di un finanziamento più elevato

potrebbe valutare la cessione del quinto riservata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, che permette di avere anche più finanziamenti in corso, anche se si ha avuto disguidi finanziari precedenti. Il limite della trattenuta diretta che non può superare il 20 per cento dello stipendio o l’assegno previdenziale percepito, può essere superato da un prestito delega, altrimenti noto come doppia cessione del quinto, che consente tramite autorizzazione del datore di lavoro di arrivare a una rata fino al 40 per cento del totale. Tuttavia il prestito delega è consentito solo ai lavoratori dipendenti.

Un’altra strada per avere maggiore liquidità con finanziamenti in corso è il mutuo, ma presenta dei vincoli sia per le somme richieste che per i costi di istruttoria.

Consolidamento debiti

Esiste poi uno strumento finanziario dedicato specificamente per chi ha più finanziamenti in corso e vuole avere anche liquidità aggiuntiva: è il consolidamento debiti. Il prestito di consolidamento debiti è infatti la soluzione ideale

per accorpare in un’unica rata mensile tutti i debiti in corso, dall’importo più leggero, oltre ad avere come abbiamo detto anche della liquidità aggiuntiva. Tale strumento finanziario consente di allungare il piano di ammortamento estendendolo al suo massimo, avendo la comodità e la serenità di pagare tutti i debiti a un’unica società finanziaria.

I tempi di istruttoria del consolidamento debiti sono però più lunghi rispetto a un prestito in 24 ore, per cui bisogna tenere presente questo aspetto in base alle esigenze del singolo per comprendere quale strumento sia più adatto per cercare di ottenere nuova liquidità avendo un finanziamento già in essere.