Colf e prestiti in 24 ore: le proposte migliori del momento

Garanzie previste contrattualmente

Vista l’agguerrita concorrenza nel campo del credito, diversi istituti di credito hanno ricercato nuove soluzioni per soddisfare le esigenze di diversi potenziali clienti. In questa pagina ci occuperemo nello specifico dei prestiti per badanti e colf che potranno essere richiesti nel 2022. Innanzitutto vediamo perché è meglio analizzare le caratteristiche del prestito delle badanti italiane o straniere, che purtroppo possono incontrare qualche problema nel ricevere il denaro di cui hanno bisogno.

Le caratteristiche economiche dei prestiti personali sono più o meno sempre le stesse, ma quello che cambia è il modo in cui puoi ottenere l’importo che ti serve. Infatti, come per qualsiasi forma di finanziamento, il principale ostacolo da superare per ottenere una risposta positiva da parte degli istituti di credito è la garanzia richiesta dall’impresa stessa. L’obiettivo di qualsiasi istituto di credito, infatti, è quello di evitare problemi nella restituzione del prestito che è stato erogato, pertanto, al fine di ridurre al minimo il rischio di mancato pagamento, il cliente deve avere i requisiti per ricevere il finanziamento da lui definiti. La garanzia necessaria per poter richiedere i prestiti per badanti e servizi domestici dipende in parte dalle normative sui prestiti personali idi cui faremo richiesta, anche se, in generale, tutte le agenzie di credito lo richiedono.

Allora, perché è bene avere discussioni separate nell’ambito dei prestiti per badanti e colf che possono essere richiesti nel 2021?

Forse già saprai che indipendentemente dall’azienda che scegli di contattare, la principale garanzia richiesta per ottenere un prestito personale è un documento di reddito. Lo scopo di questo documento è dimostrare agli istituti di credito la propria capacità finanziaria di far fronte alle rate di rimborso previste dal contratto di finanziamento. In questo caso, il cliente è un badante o una domestica e deve dimostrare di avere un reddito sufficiente per completare il rimborso senza problemi. In questo senso è bene sapere che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro classifica le badanti e le colf nella categoria dei dipendenti, proprio come qualsiasi lavoratore dipendente nelle aziende pubbliche e private. Da un certo punto di vista, questo è un aspetto positivo, perché i dipendenti possono ottenere prestiti personali senza problemi fornendo gli stipendi a garanzia del debito. La busta paga riporta lo stipendio netto che il lavoratore percepisce mensilmente, per cui ogni mese deve essere detratta da essa la rata del prestito che eventualmente verrà erogato.

Quali sono quindi i problemi che devono affrontare le colf interessate a ricevere finanziamenti?

Il problema è che nella maggior parte dei casi (se non sempre) le badanti straniere o italiane non hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato. Questo perché chi decide di assumere una badante o un servizio di pulizie lo farà per un periodo di tempo, dopo il quale il contratto potrà essere rinnovato o meno.

Purtroppo, in alcuni casi, avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato è condizione necessaria per ottenere il finanziamento richiesto. Pertanto, può essere complicato per le badanti o colf i cui contratti vengono rinnovati di volta in volta per ottenere i prestiti personali richiesti. Quindi, tutto sommato, i prestiti per badanti e assistenza familiare sono in realtà dei prestiti personali, e se hai un contratto a tempo indeterminato puoi richiederlo senza problemi. Per chi ha un contratto a tempo determinato, i prestiti che possono essere richiesti saranno limitati dalla durata del prestito stesso. In particolare, i principali istituti di credito prevedono nel proprio regolamento di prestito che la data di scadenza del prestito personale della badante deve essere anteriore alla data di scadenza del contratto in essere. Ovviamente gli istituti di credito vogliono assicurarsi che il mutuatario possa pagare tutte le rate di rimborso previste. Pertanto, fintanto che la badante ha un contratto, l’azienda sa che dal salario percepito possono essere detratte rate mensili. Viceversa, alla scadenza del contratto, l’azienda stessa non potrà più garantire ai clienti il ​​pagamento delle rate mensili prima della scadenza. Pertanto, al fine di evitare il verificarsi di tali problematiche, il periodo di rimborso finale dei prestiti personali per infermieri e colf con contratto di lavoro a tempo determinato non può essere successivo alla data di scadenza del contratto di lavoro.

Prestiti per badanti stranieri o italiani nel 2022: qual è la differenza?

In generale, abbiamo visto, dal punto di vista della sicurezza economica, le difficoltà che i caregiver o l’aiuto familiare incontrano solitamente quando si rivolgono a qualsiasi istituto di credito. Tuttavia, se la badante interessata ad ottenere un prestito è straniera, come cambierà la situazione? Ovviamente non si tratta di retorica razzista, ma solo di un’analisi approfondita delle garanzie richieste dalle principali banche al momento della richiesta di prestiti. Da questo punto di vista, gli infermieri stranieri possono stare tranquilli, perché possono ottenere i fondi di cui hanno bisogno senza problemi se non per alcuni requisiti necessari (anche quelli più ovvi).

Come accennato in precedenza, il primo requisito fondamentale è avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o un contratto di lavoro con almeno un termine determinato, a patto che la durata residua del contratto stesso sia maggiore della durata del prestito personale che si desidera. Pertanto, dal punto di vista delle garanzie finanziarie, non c’è differenza tra prestito personale infermieristico italiano ed estero e assistenza familiare.

Se la richiesta è fatta da una badante o una domestica straniera, riguarda solo i documenti personali che devono essere presentati. Come si legge sui siti delle principali banche e finanziarie, rispetto agli italiani, i documenti aggiuntivi che le badanti straniere devono fornire comprendono, prima di tutto, un permesso di soggiorno valido. Funziona solo se la badante interessata ad ottenere un prestito è extra UE. Per le badanti straniere provenienti da paesi europei è sufficiente dimostrare di risiedere in Italia. Quest’ultimo è un requisito di cui hai sempre bisogno quando vuoi ottenere qualsiasi prestito in Italia.

Inoltre, affinché i documenti di reddito presentati siano validi, il reddito guadagnato deve essere generato in Italia. In altre parole, i prestiti erogati in Italia possono essere richiesti dal personale infermieristico e domestico italiano e straniero che vive e lavora nel nostro Paese. Quando tutti questi requisiti sono soddisfatti, non c’è differenza tra prestiti per badanti e assistenti domestici stranieri e prestiti per badanti e assistenti domestici italiani. Come abbiamo già detto, infatti, l’unica differenza da considerare è la differenza delle condizioni necessarie per poter ottenere il credito richiesto.

In ogni caso, va sottolineato che dal punto di vista dei benefici economici e dei tassi di interesse, non c’è differenza tra prestiti per infermieri stranieri e personale infermieristico italiano.